Le verifiche periodiche degli apparecchi a pressione

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Le verifiche periodiche degli apparecchi a pressione

Le due grandi famiglie di attrezzature soggette a verifica periodica sono:
– ascensori e impianti di sollevamento
– apparecchi a pressione.

Le attrezzature in pressione del gruppo GVR sono classificate in:

Recipienti contenenti fluidi p> 0,5 bar,
Generatori di vapore d’acqua, di acqua surriscaldata,
Tubazioni contenenti gas, vapore e liquidi,
Generatori di calore (impianti di riscaldamento con P>116 kW),
Forni per industrie chimiche ed affini,
Insiemi (assemblaggi di attrezzature da parte di un costruttore certificati CE come insiemi – D. Lgs n.93/2000).

La normativa prevede inoltre che gli Apparecchi Semplici a Pressione ed i Recipienti Contenenti GPL del Gruppo GVR siano esclusi. Gli apparecchi semplici sono definiti dal D.L. 311/1991 e trattati nel DM 329/04, sebbene non fossero stati contemplati dalla Direttiva PED. Per essi si applicano i seguenti articoli:

l’art. 2.i – esclusione dalla applicazione del DM 329/04 per i recipienti aventi capacità inferiore a 25 litri oppure capacità inferiore a 50 litri e pressione non maggiore di 12 bar;
l’art. 5.c – esclusione dalla verifica di primo impianto per i recipienti aventi pressione di esercizio non maggiore di 12 bar e prodotto pressione per volume inferiore a 8000 bar x litro;
l’art 11.a – esclusione dall’obbligo della riqualificazione periodica per i recipienti aventi pressione non maggiore di 12 bar e prodotto pressione per volume non superiore a 12000 bar x litro e in assenza di corrosione interna o esterna.

Per quanto riguarda i Recipienti Contenenti GPL l’esonero è concesso dall’INAIL (art. 9 del D.M. 21/05/1974) LIMITATAMENTE alle verifiche di funzionamento biennali previste dall’art. 13 D.M. n. 329/2004. Rimane l’obbligo della verifica di integrità a cadenza decennale.

La disciplina degli esoneri è la seguente:

Decreto del Ministero per lo sviluppo economico, 29 febbraio 1988, “Norme di sicurezza per la progettazione l’installazione e l’esercizio dei depositi di gas di petrolio liquefatto con capacità complessiva non superiore a 5 mc” (G.U. 9 marzo 1988 n. 57);
Decreto del Ministero delle attività produttive, 23 settembre 2004 “Modifica del decreto del 29 febbraio 1988, recante norme di sicurezza per la progettazione, l’installazione e l’esercizio dei depositi di gas, di petrolio liquefatto con capacità complessiva non superiore a 5 m3 e adozione dello standard europeo EN 12818 per i serbatoi di gas di petrolio liquefatto di capacità inferiore a 13 m3. (G.U. Serie Generale n.243 del 15-10-2004).

A riguardo degli apparecchi a pressione la norma recita “la S.S. Verifiche Apparecchi a Pressione effettua le verifiche periodiche di apparecchi/insiemi a pressione (generatori di vapore, recipienti di vapore, recipienti di gas etc…) in conformità alle disposizioni del D.Lgs. 81/08, del D.M. 329/04, del Regio Decreto 12.5.1927 n.824 e s.m.i. e verifica gli impianti termici ad acqua calda con temperatura di esercizio non superiore a quella di ebollizione alla pressione atmosferica, secondo quanto disposto nel D.M. 1.12.1975”.
Per quanto riguarda la titolarità delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro successive alla prima, con riferimento alle modifiche al Decreto 81 dovute alla Legge n. 98/2013 di conversione del D. L. n. 69/2013 è utile riportare l’attuale comma 11 e 12 dell’art. 71 del D.Lgs. 81/2008:

11. Oltre a quanto previsto dal comma 8, il datore di lavoro sottopone le attrezzature di lavoro riportate nell’ALLEGATO VII a verifiche periodiche volte a valutarne l’effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza, con la frequenza indicata nel medesimo ALLEGATO. Per la prima verifica il datore di lavoro si avvale dell’INAIL, che vi provvede nel termine di quarantacinque giorni dalla richiesta. Una volta decorso inutilmente il termine di quarantacinque giorni sopra indicato, il datore di lavoro può avvalersi, a propria scelta, di altri soggetti pubblici o privati abilitati secondo le modalità di cui al comma 13. Le successive verifiche sono effettuate su libera scelta del datore di lavoro dalle ASL o, ove ciò sia previsto con legge regionale, dall’ARPA, o da soggetti pubblici o privati abilitati che vi provvedono secondo le modalità di cui al comma 13. Per l’effettuazione delle verifiche l’INAIL può avvalersi del supporto di soggetti pubblici o privati abilitati. I verbali redatti all’esito delle verifiche di cui al presente comma devono essere conservati e tenuti a disposizione dell’organo di vigilanza. Le verifiche di cui al presente comma sono effettuate a titolo oneroso e le spese per la loro effettuazione sono poste a carico del datore di lavoro.
12. Per l’effettuazione delle verifiche di cui al comma 11, le ASL e l’ISPESL possono avvalersi del supporto di soggetti pubblici o privati abilitati. I soggetti privati abilitati acquistano la qualifica di incaricati di pubblico servizio e rispondono direttamente alla struttura pubblica titolare della funzione.

Da questa breve analisi delle questioni di sicurezza degli apparecchi a pressione risultano i seguenti punti salienti:

la verifica di primo impianto o di messa in servizio è di competenza dell’I.N.A.I.L. ex Dip. I.S.P.E.S.L. territorialmente competente.
la prima delle verifiche periodiche è di competenza dell’I.N.A.I.L. ex Dip. I.S.P.E.S.L. territorialmente competente.
le attrezzature a pressione/insiemi che possono essere verificate dai soggetti abilitati sono quelle nel rispetto delle modalità previste nel D.M. 11 aprile 2011. Quelle comprese nell’Allegato VII del D.Lgs. 81/2008.
i Soggetti Abilitati non possono effettuare la verifica di primo impianto ovvero della messa in servizio, con riferimento all’Art.4 del D.M.329/04 le competenze rimangono in capo all’ I.N.A.I.L.;
i Soggetti Abilitati non possono effettuare verifiche periodiche su centrali termiche condominiali non necessarie all’attuazione di un processo produttivo, per tali impianti non si applicano le disposizioni del D.M. 11/04/2011 ma continua ad applicarsi il D.M. 01/12/1975.

Contattaci per maggiori informazioni.

Concludiamo questa rapida informativa segnalando che i siti istituzionali rendono disponibili i modelli di:

Richiesta verifica periodica apparecchi a pressione;
Dichiarazione sostitutiva atto di notorietà per duplicato libretto apparecchi a pressione;
Richiesta duplicato libretto apparecchi a pressione;
Denuncia inattività apparecchi a pressione;
Libretto tirocinio.

Per la mancata richiesta di verifica periodica è prevista una sanzione a carico del datore di lavoro e del dirigente. Art. 71 co. 11: sanzione amministrativa pecuniaria da 548,00 a 1.972,80 euro [Art. 87, co. 4, lett. b)]. Inoltre, ai sensi dell’art. 7, DM 324/2004, la mancata esecuzione delle verifiche e prove alle date di scadenza previste, indipendentemente dalle cause che l’hanno prodotta, comporta i seguenti oneri a carico degli utilizzatori:

messa fuori esercizio delle attrezzature ed insiemi coinvolti ;
esecuzione, da parte dei soggetti incaricati per l’attività di verifica, delle verifiche e prove previste dalla normativa vigente per il successivo riavvio.

Periodicità verifiche attrezzatura (GVR)

Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 1 (D.lgs. 93/2000 art. 3) Verifica di funzionamento: biennale
Recipienti insiemi classificati in III e IV categoria, recipienti contenenti gas instabili appartenenti alla categoria dalla I alla IV, forni per le industrie chimiche e affini, generatori e recipienti per liquidi surriscaldati diversi dall’acqua Verifica di integrità: decennale
Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 1 (D.lgs. 93/2000 art. 3) Recipienti/insiemi classificati in I e II categoria. Verifica di funzionamento: quadriennale, Verifica di integrità: decennale
Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 1 (D.lgs. 93/2000 art. 3) Tubazioni per gas, vapori e liquidi surriscaldati classificati nella I, II e III categoria Verifica di funzionamento: quinquennale Verifica di integrità: decennale
Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 1 (D.lgs. 93/2000 art. 3) Tubazioni per liquidi classificati nella I, II e III categoria Verifica di funzionamento: quinquennale Verifica di integrità: decennale
Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 1 (D.lgs. 93/2000 art. 3) Recipienti per liquidi appartenenti alla I, II e III categoria. Verifica di funzionamento: quinquennale Verifica di integrità: decennale
Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 2 (D.lgs. 93/2000 art. 3) Recipienti/insiemi contenenti gas compressi, liquefatti e disciolti o vapori diversi dal vapore d’acqua classificati in III e IV categoria e recipienti di vapore d’acqua e d’acqua surriscaldata appartenenti alle categorie dalla I alla IV Verifica di funzionamento: triennale Verifica di integrità: decennale
Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 2 (D.lgs. 93/2000 art. 3) Recipienti/insiemi contenenti gas compressi, liquefatti e disciolti o vapori diversi dal vapore d’acqua classificati in I e II categoria Verifica di funzionamento: quadriennale Verifica di integrità: decennale
Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 2 (D.lgs. 93/2000 art. 3) Generatori di vapor d’acqua. Verifica di funzionamento: biennale Visita interna biennale Verifica di integrità: decennale
Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 2 (D.lgs.93/2000 art. 3) Tubazioni gas, vapori e liquidi surriscaldati classificati nella III categoria, aventi TS < 350°C Verifica di integrità: decennale Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 2 (D.lgs. 93/2000 art. 3) Tubazioni gas, vapori e liquidi surriscaldati classificati nella III categoria, aventi TS > 350°C Verifica di funzionamento: quinquennale Verifica di integrità: decennale
Generatori di calore alimentati da combustibile solido, liquido o gassoso per impianti centrali di riscaldamento utilizzanti acqua calda sotto pressione con temperatura dell’acqua non superiore alla temperatura di ebollizione alla pressione atmosferica, aventi potenzialità globale dei focolai superiore a 116 kW Verifica quinquennale